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Registrata una puntata della nuova serie del seguitissimo talent culinario sulla Terrazza delle Dolomiti a 2950 metri
Lo scenografico panorama della Terrazza delle Dolomiti del Rifugio Maria, al Sass Pordoi (2950 m), venerdì 6 luglio è stata la straordinaria cornice di una puntata della nuova edizione di “Master Chef”, il talent culinario più famoso della televisione (format mondiale) in onda a fine anno su Sky1. Magnolia, produttrice del programma, ha voluto mettere i concorrenti ai fornelli in un contesto davvero speciale, sotto l’occhio attento dalle tre star della versione italiana della trasmissione tivù: Bruno Barbieri, chef pluristellato, Carlo Crocco, fuoriclasse della cucina italiana, e Joe Bastianich, guru della ristorazione. I tre big della cucina del Belpaese hanno apprezzato la location, affermando di amare molto le Dolomiti, e apprezzando pure il pranzo servito al Rifugio Maria a base di salumi e formaggi locali, tra cui i saporiti “Puzzone di Moena” e “Cher de Fascia” accompagnati da pinot nero della cantina Maso Cantanghel. La troupe, composta da una cinquantina di persone dirette dal regista Umberto Spinazzola, ha raggiunto il Sass Pordoi fin dalle 7 e 30 di venerdì allestendo il set, con tanto di attrezzatissime cucine, in diversi punti della Terrazza e contando anche sul supporto di spettacolari riprese fatte dall’elicottero.

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Val d’Ultimo, Val Casies, Val Sarentino, Riva di Tures e Val di Maces. Denominatore comune? Nessuna uscita. Nessun collegamento con altre valli. Nessuno sbocco. E’ per questo che in questi luoghi le tradizioni si sono preservate meglio che in altre valli: qui l’autenticità della vita contadina e il contatto con la natura sono ancora più vivi e intensi. La distanza dai centri abitati ha fatto in modo che questi piccoli nuclei di pochi masi si organizzassero in modo autonomo, producendo in loco tutto ciò che serviva. Un “km zero” per necessità e non per moda.
L’ecologia è stata ed è tutt’ora un pilastro fondamentale della vita quotidiana: lontani dai centri urbani, in questi luoghi regna la pace e la tranquillità. La natura è ancora intatta, i masi Gallo Rosso offrono un’ospitalità genuina, in vere fattorie dove assaporare le tradizioni e la natura. Qui il tempo si è fermato e lo si percepisce: non ci sono fabbriche e neppure strade pensate per il traffico di molte automobili. Tutto è a misura d’uomo e il ritmo è dettato dalla natura. I prodotti offerti dai masi sono freschi e di stagione: per questo, ogni periodo dell’anno riserba delle sorprese. Questi luoghi furono scelti dai contadini per la qualità della terra da coltivare, adatta all’agricoltura e all’allevamento.

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In estate vanno in scena le tradizioni della Val Gardena
Cena tradizionale Ladina (11 luglio), Val Gardena in costume (05 agosto) e le sculture di Unika (23/26 agosto)
Le tradizioni ladine della Val Gardena, in particolare i costumi, la gastronomia e l’arte della scultura, sono presentate al pubblico durante l’estate attraverso importanti eventi che si alterneranno tra luglio e agosto.

La cena tradizionale Ladina - L cëif da zacan, si svolgerà l’11 luglio 2012 a Ortisei, quando i ristoratori organizzeranno, presso la Piccola Piazza S. Antonio, un banchetto storico gardenese. I diversi chef dei ristoranti “Fine Dine” prepareranno gustose specialità gardenesi di un tempo, deliziando i palati degli avventori. La cena sarà preceduta alle ore 18.00 da un corteo folcloristico con i costumi tipici gardenesi.

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Qualità e attenzione ai dettagli, questa è la filosofia del già pluripremiato Ristorante Gourmet del Grand Hotel Alpenroyal a Selva di Val Gardena: dai frutti degli immensi oceani, dalle erbe e dalle piante delle Alpi, dal mondo mediterraneo fino a quello dell’ India, dai dolci peccati di gola e dai più teneri filetti, lo chef del Ristorante Gourmet Alpenroyal, Felice Lo Basso, crea le più raffinate e piacevoli delizie per il palato e l'anima.

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I massicci rocciosi delle Odle, del Sella, del Sassolungo e del Cir, circondano, infatti, i comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva Gardena, che, ogni anno, garantiscono agli appassionati sciatori 175 km di piste e 83 impianti di risalita, di ogni genere e difficoltà. Val Gardena vuole, anche, dire gastronomia di alta qualità,  arte e cultura. La cucina gardenese, da quella dei ristoranti “stellati” a quella dei rifugi e dei masi, si basa sempre su antiche ricette rielaborate dalla fantasia degli chef, che utilizzano molto le materie prime locali. 

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